Proiezione,
L’uomo che non cambiò la storia
mercoledì, 11 febbraio
15.00h
Sala Conferenze | Palazzo San Celso | Polo del '900 | Piazzetta Antonicelli, Torino

In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Ranuccio Bianchi Bandinelli, l’Università di Torino (Dottorato del patrimonio culturale) presenta L’uomo che non cambiò la storia di Enrico Caria (documentario, Italia, 2016).

Italia, anni Trenta. La fama scientifica di Ranuccio Bianchi Bandinelli lo rende una figura prestigiosa agli occhi del regime fascista, eppure, Bandinelli è un convinto antifascista. Nel 1938 è invitato a fare da cicerone a Hitler e Mussolini tra Roma e Firenze. Il bivio è lacerante e sorge in lui una domanda: e se li uccidesse?

Saluti di Paola Olivetti (direttrice Ancr) e Silvano Montaldo (coordinatore del Dottorato in Patrimonio Culturale e produzione storico-artistica, audiovisiva e multimediale, UniTo)
Introducono Giaime Alonge e Maria Beatrice Failla (Università di Torino)
Commento dedicato al testo di Ranuccio Bianchi Bandinelli Dal diario di un borghese a cura dei dottorandi e delle dottorande Greta Beatrice, Enrica Marongiu, Giovanni Novero, Giacomo Prette, Ilaria Sola

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