
Filomena è una donna come tante, che si innamora di un uomo, lo sposa, ci costruisce una famiglia insieme. Ma quel marito non è un uomo, è un essere affamato di potere e assetato di dominio che controlla ogni aspetto della vita di Filomena fino a impedirle di avere un profilo su Facebook. Una storia che non è mai stata una storia d’amore, ma fin dall’inizio si sviluppa come una relazione di potere in cui lui domina, controlla e impone e lei subisce, impotente. “Gli errori iniziano nel fidanzamento quando mi vietava di indossare la minigonna o di truccarmi. In quell’attimo le proibizioni le scambi per un gesto di amore, di gelosia e pensi che ti ami”, dice lei. E poi.
E poi una notte il marito sveglia Filomena alle quattro. “Guarda cosa ho per te” le dice, prima di gettarle una bottiglia di acido solforico in faccia. Lei subisce 26 interventi in 6 anni che fortunatamente le salvano la vita e la vista; lui sconta la ridicola pena di 15 mesi. Nonostante questo Filomena reagisce, fa della sua storia un simbolo della battaglia alla violenza contro le donne da mostrare a chiunque voglia ascoltarla.
La vicenda di Filomena è solo una delle quindici storie di resistenza e rinascita al femminile raccolte nel libro Vietato Morire, attraverso le fotografie di Renata Busettini e Max Ferrero, la voce di Carla Carucci e le parole di Paola Meina, Clarissa Pattocchio e Gioele Urso.
Saluti:
Alessandro Rubini, Direttore Polo del ‘900
Silvia Lorenzino, SvoltaDonna
Con:
Filomena Lamberti, testimone
Renata Busettini e Max Ferrero, fotografi
Clarissa Pattocchio, autrice
Modera: Gioele Urso, giornalista e autore
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