Cresciuti in periferia, figli della società multiculturale, i “maranza” rappresentano una sintesi ambivalente di disagio, alterità e rottura con un’idea di italianità che non regge più l’urto del presente, e proiettando paure e contraddizioni di una società in decadenza demografica e culturale. Fra queste coordinate il rap diventa il prisma attraverso cui osservare un mondo in evoluzione. Non solo un genere musicale, ma uno strumento di espressione, conflitto, autoaffermazione e riscatto.
Con Gabriel Seroussi, Silvia Nugara, Massimiliano, Gianluca De Serio, Frank Fossati, Zakyz, Enrico Gargiulo, Nadia Quaranti, Simona Santoro.
A cura di Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, in collaborazione con: Unione culturale Franco Antonicelli; Cooperativa Il Margine; Associazione Antiloco
Prenota qui il tuo posto.
