Vestendo la toga per 46 anni, Gian Carlo Caselli è stato un simbolo di una generazione di magistrati che, cresciuti nel clima culturale del dopoguerra, ha segnato una nuova fase della storia della giustizia italiana. Prima come giudice istruttore di Torino e poi (dopo le stragi del 1992) come Procuratore di Palermo, ha combattuto i due fenomeni criminali più pericolosi degli anni della Repubblica: il terrorismo e la mafia.
Autore (con il p.m. Bruno Caccia) della prima indagine sui fondatori delle BR, mise le basi del processo ai capi storici che la Corte d’assise di Torino celebrò tra il 1976 e il 1978.
Su questo processo verrà intervistato da Ettore Boffano e Paolo Borgna.
Evento nell’ambito del progetto “Processare le Brigate Rosse. Torino 1976-1978”, coordinato dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” ETS. Con Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini, Fondazione Carlo Donat-Cattin, Associazione culturale Vera Nocentini ETS e in collaborazione con Fondazione dell’Avvocatura Torinese Fulvio Croce ETS e Ordine degli Avvocati di Torino
Prenota qui il tuo posto: ingresso libero con prenotazione obbligatoria.
L’immagine fa parte dell’archivio fotografico della Fondazione Istituto piemontese A. Gramsci – Fondo PCI, Federazione provinciale di Torino
