Un racconto vivace che va oltre la biografia, per gettare luce su un pezzo di storia industriale italiana. Nel suo libro, Maurizio Magnabosco ripercorre trent’anni trascorsi a Mirafiori occupandosi di relazioni industriali, rapporti di lavoro e gestione delle risorse umane in Fiat Auto e nella Holding. Si definisce un “antropologo sociale”, osservatore partecipante della comunità/fabbrica: uno sguardo insieme coinvolto e critico sulle alterne vicende Fiat degli ultimi cinquant’anni, con letture originali rispetto alle interpretazioni più diffuse, nel periodo in cui l’azienda aveva un ruolo centrale nel panorama industriale del Paese. Il testo alterna episodi specifici e riflessioni generali, risultando accessibile sia al lettore digiuno del tema sia a studiosi e addetti ai lavori. I rapporti sindacali vengono seguiti nella loro evoluzione dagli anni ’70 dello Statuto dei Lavoratori fino alla svolta tecnologica e contrattuale degli anni ’80 e ’90, con uno sguardo franco sia sulle articolazioni sindacali sia sulle diverse strategie del management. Emerge sempre l’impegno dell’autore nel promuovere intese e confronto costruttivo tra le parti.
Saluti di:
Gianfranco Zabaldano (vicepresidente Associazione Nocentini),
Alberto Sinigaglia (presidente Polo del ‘900)
Interventi di:
Bruno Manghi, sociologo
Stefano Musso, storico del lavoro (UniTo)
Sergio Chiamparino, già Sindaco della Città di Torino
Francesco Profumo, già Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo
Coordina: Filomena Greco, giornalista de “Il Sole 24 ORE”
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