La crisi della manifattura, la fine della produzione dell’automobile e l’assenza di politiche industriali segnano l’attuale situazione economica di Torino. La deindustrializzazione si è basata sulla convinzione di poter sostituire la produzione con turismo, eventi e marketing immobiliare, soluzioni di breve periodo che non risolvono la marginalità economica dell’area. Intanto, lo sviluppo in settori come meccatronica, informatica e aerospazio deriva anche da investimenti nella produzione bellica. L’incontro propone una riflessione su quale modello di sviluppo sia auspicabile per i cittadini.
Interventi:
Francesco Chiodelli, Università di Torino, La città nello scenario bellico contemporaneo
Nicole Larotonda, ricercatrice e attivista, Un’analisi della filiera bellica torinese
Raffaella Sesana, Politecnico di Torino, Ricerca e guerra
Introduce e modera Guido Montanari, Coordinatore Gruppo “Città & Territorio” Unione Culturale
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