In epoca di capitalismo della sorveglianza, le nostre vite (online e offline) sembrano sempre più influenzate da entità apparentemente eteree e impalpabili: algoritmi, intelligenze artificiali, flussi informativi virtuali. Che cosa può voler dire, allora, parlare di corpi digitali? E soprattutto, è possibile smontare la logica di controllo e sorveglianza delle tecnologie e costruire invece relazioni di cura e reciprocità nel mondo digitale?
Con: Collettivo Ippolita e Cristina Voto
In collaborazione con: Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino
