Dopo la Liberazione, Ernesto torna a Torino da un campo di prigionia tedesco ma trova la casa distrutta, la madre è morta e la sorella scomparsa. All’Ufficio Reduci trova soltanto cinismo e la ricerca di un lavoro è vana. In una Torino sempre più notturna e spettrale l’uomo ritrova la sorella, diventata prostituta, e diventa l’amante di Lydia che lo coinvolge in una banda di fuorilegge.
Il bandito nasce dalla volontà di esprimere due urgenze: da una parte quello slancio per la verità che prenderà il nome di Neorealismo, dall’altra il personale amore per quel cinema internazionale che per alcuni anni il fascismo aveva vietato. Lattuada convinse Dino De Laurentiis a finanziare questa sorta di gangster-movie con protagonista un reduce, Ernesto, interpretato dal divo Amedeo Nazzari, affiancato da Anna Magnani, appena premiata per Roma città aperta (1945).
La proiezione sarà introdotta da Silvio Alovisio
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A cura di: Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza
