Il pensiero occidentale ha rappresentato la natura per lo più come materia inerte e passiva, scenario delle gesta umane o risorsa da sfruttare. Scienze biologiche ed ecologiche insistono però ormai da anni – e l’esperienza della pandemia ce lo ha confermato – sulla stretta interdipendenza tra umani e altri esseri viventi. Basti pensare ai miliardi di batteri che abitano il nostro intestino. Le molteplici e talvolta sorprendenti collaborazioni tra specie mostrano uno scenario ecologico inedito, segnato non più tanto dalla lotta per la sopravvivenza, ma dalla coabitazione multispecie, dove i corpi si mescolano e si compongono in assemblaggi mutevoli.
Con: Teresa Masini e Lucilla Barchetta
In collaborazione con: Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino
