Progetto
Caos 2026. Gli sguardi della storia sul disordine globale

Caos è la winter school del Polo del ‘900, uno spazio dedicato alla generazione z per abitare la complessità contemporanea. Tre giorni di laboratori dal 10 al 12 novembre per attraversare il disordine globale attraverso gli sguardi della storia, della politica, del diritto, dell’economia, della cultura e dell’attualità. Uno spazio di formazione e di confronto, in cui le certezze possono vacillare, i punti di vista si incontrano e le domande sul presente e sul futuro restano aperte.

Rivolta a giovani tra i 18 e 29 anni, prevede un palinsesto di 27 laboratori con contributi dal mondo dell’università e della ricerca, del giornalismo, della divulgazione, dell’arte e dell’attivismo.
Il programma esplora criticamente e con uno sguardo globale l’evoluzione delle relazioni politiche ed economiche mondiali dal secondo dopoguerra ad oggi, la crisi delle democrazie e del diritto internazionale, il moltiplicarsi dei conflitti, la crescente instabilità socio-economica ed ambientale, i concetti e le categorie che possono orientare la lettura del presente.

Focus di questa edizione sarà la riflessione sul triennio 1946-1948 come momento fondamentale di definizione dell’ordine politico ed economico post-bellico internazionale. Partendo dall’analisi storica e comparativa di quel triennio la winter school vuole offrire spunti di riflessione che permettano di comprendere l’oggi e il domani. Lo sguardo storico, anche su fenomeni di attualità, rappresenta un collante e un elemento di continuità tra i laboratori.

Le iscrizioni sono aperte dal 15 settembre al 31 ottobre.

Per informazioni e iscrizioni visita il sito www.wintercaos.eu

Studi all’università? Verifica sul sito se puoi ottenere il riconoscimento di 3 CFU previa la frequenza dell’intera winter school (altri requisiti possono essere richiesti dai singoli Corsi di studio).

CAOS è un progetto del Polo del ‘900 a cura della Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini e dell’Associazione culturale Vera Nocentini.
In collaborazione con: Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci, Centro Einstein di Studi Internazionali, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Fondazione Carlo Donat-Cattin, ISTORETO, ISMEL, Fondazione Giovanni Goria, Fondazione CSC – Archivio Cinema Impresa.