
Febbraio 2026 segnerà l’avvio della quinta edizione della rassegna culturale Black History Month Torino.
L’evento, promosso dall’Associazione Donne dell’Africa Subsahariana e II Generazione, si svolgerà sul territorio della città metropolitana di Torino, dando vita a più di 85 manifestazioni culturali, artistiche e sociali in 28 giorni. Erede di una tradizione storica e internazionale che risale al 1926, la rassegna cercherà di celebrare e diffondere la storia degli afrodiscendenti con l’obiettivo di instillare un senso di orgoglio e di contrastare i discorsi razzisti che promuovono l’idea di una presunta inferiorità nei successi ottenuti dalla comunità nera.
Nel 2026, il Black History Month Torino si concentrerà su 3 temi principali: colonialismo commerciale, donne e potere, protagonisti nell’arte e nello sport.
Colonialismo commerciale
Ieri come oggi, si manifesta attraverso lo sfruttamento delle risorse, il controllo politico ed economico e la creazione di profonde disuguaglianze, con effetti anche culturali e identitari sulle popolazioni locali. La decolonizzazione economica mira a ridurre la dipendenza dalle potenze coloniali e dalle multinazionali, promuovendo giustizia, sovranità sulle risorse e uno sviluppo sostenibile e rispettoso delle comunità. Tuttavia, questa transizione è ostacolata dalle strutture economiche esistenti e dalla dipendenza dei Paesi sfruttati, rendendo fondamentale diffondere educazione e consapevolezza attraverso momenti di confronto pubblico e rilettura critica degli equilibri economici globali, anche alla luce del ruolo delle nuove tecnologie.
Donne e potere
Le donne hanno storicamente avuto un accesso limitato al potere a causa di stereotipi di genere, discriminazioni e barriere sociali. Nonostante i progressi recenti, soprattutto nell’attivismo e nel terzo settore, continuano a incontrare difficoltà nell’accesso e nel mantenimento di ruoli decisionali. Per rafforzare l’empowerment femminile sono fondamentali educazione, mentorship e politiche di reale parità di genere. Il festival intende creare uno spazio di confronto coinvolgendo giovani donne afrodiscendenti in Europa e in Africa, che affrontano ostacoli aggiuntivi legati a dinamiche culturali, storiche e sociali, per valorizzarne le competenze e favorire l’accesso a opportunità professionali e istituzionali.
Protagonisti nell’arte e nello sport
I giovani artisti e atleti afrodiscendenti svolgono un ruolo fondamentale come modelli positivi, capaci di ispirare le nuove generazioni e promuovere diversità e inclusione. Il festival valorizza la loro espressione creativa e sportiva in Italia e in Europa, dando spazio a linguaggi artistici e discipline diverse e alle loro testimonianze. L’arte africana, ricca di simbolismo, spiritualità e valore comunitario, ha avuto un forte impatto sulla cultura globale e merita maggiore riconoscimento. Nonostante le difficoltà legate a discriminazioni e mancanza di opportunità, il successo di questi protagonisti rafforza l’orgoglio e l’identità afrodiscendente.
Programma
31 gennaio | Workshop Danza di Mamadou Dian Camara
1 febbraio | Workshop Danza di Mamadou Dian Camara
1 febbraio | INVISIBILI
6 febbraio | AI CONFIDENTIAL
Dal 12 al 24 febbraio | NOIRE – Installazione di realtà aumentata
15 febbraio | Workshop Danza di Mario Blackrootz
15 febbraio | Dance Off – Competizione di danza urban
18 febbraio | Incontro con Tania De Montaigne
19 febbraio | Regina di fiori e perle: raccontare la storia attraverso le storie
19 febbraio | Virtual Reality
Scopri tutte le iniziative del BHM Torino 2026.






