Progetto
Processare le Brigate Rosse. Torino 1976-1978

Ci sono processi che costituiscono una chiave di volta nella storia di un Paese. Così fu il processo ai “capi storici” delle Brigate rosse che occupò la Corte d’Assise di Torino dal maggio 1976 al giugno 1978. Un’impresa che, subito, apparve impossibile: con le istituzioni impreparate ad affrontare un “processo di rottura” ad un gruppo che contestava la legittimazione stessa dello Stato e rivendicava gli omicidi “eccellenti” che – a partire dall’uccisione del presidente degli avvocati Fulvio Croce – fuori dall’aula punteggiavano tutti i momenti cruciali del processo.
A mezzo secolo da quei fatti, il Polo del ‘900 – con l’impegno di cinque Enti partner e la collaborazione della Fondazione “Fulvio Croce” – vara un progetto di studio che (sulla base del vasto materiale d’archivio e con l’arricchimento di nuove ricerche) intende ricostruire quell’evento storico. Come si arrivò al processo. Come, nell’Italia da poco uscita dal boom economico, sia stato possibile che fasce minoritarie ma non esigue di giovani avessero immaginato una palingenesi rivoluzionaria lastricata di omicidi di presunti “avversari di classe”. Come il processo fu immediatamente interrotto dal terrore che, dall’esterno, si abbatté nell’aula di giustizia (furono sedici gli omicidi commessi dai brigatisti, in tutta Italia, nel corso del processo). Le diatribe che divisero gli intellettuali italiani su come uscire da quella crisi. Il progressivo maturare della consapevolezza che – come disse Italo Calvino – vi sono momenti storici in cui “la sola paura salutare è la paura di avere paura, che riesce a ridare coraggio anche a chi l’ha perduto.” E, dunque, il lento ma alla fine unitario risveglio delle istituzioni, la reazione della società civile a partire da quella della classe operaia torinese.
Sullo sfondo di questo nostro impegno di ricerca c’è la convinzione che è giusto ricordare questa vicenda storica del ‘900, così importante per Torino e per l’Italia, non solo come doveroso omaggio ai suoi protagonisti ma perché, come sempre, lo studio della storia è importante per comprendere meglio il presente e per guardare più lucidamente al futuro.

Incontro,
Processare le Brigate Rosse
mercoledì, 27 maggio
18.00h