L’ordine costruito tra il 1946 e il 1948 ha plasmato istituzioni, regole ed equilibri che hanno accompagnato il mondo per decenni. La caduta del Muro di Berlino e il crollo dell’Unione Sovietica hanno segnato la fine del bipolarismo, aprendo una nuova fase nelle relazioni internazionali. Oggi l’ascesa della Cina e la ridefinizione del ruolo degli Stati Uniti mettono ulteriormente in discussione gli assetti del secondo dopoguerra, contestualmente il processo di integrazione europea sembra insufficiente per poter incidere nello scacchiere internazionale. Mentre il mondo che abbiamo ereditato mostra crepe sempre più profonde, quali scenari ci attendono?
Raffaele Marchetti è direttore del Center for International and Strategic Studies e professore ordinario di Relazioni Internazionali in Luiss. La sua ricerca verte su politica globale, ruolo della società civile e temi di sicurezza. È consulente per istituzioni pubbliche e enti privati su temi di global governance, politiche pubbliche, società civile e sicurezza. Dirige la rivista del CASD Strategic Leadership Journal. È stato professore ospite presso la China Foreign Affairs University di Pechino, la Sciences Po di Parigi, la Strathmore University di Nairobi, l’Université de Geneve e la Waseda di Tokyo. È membro del comitato scientifico del NATO Defence College Foundation. È autore di numerosi saggi come The End of the West. European Strategic Autonomy after the Transatlantic Order, Sixty Years of Transnational Civil Society Mobilizations: The Other Side of Global Politics.
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